L’INTERVENTO DI OLIVIERO BEHA (Renato d’Andria)

Lunedì 19 Settembre 2011 09:24

L’Intervento di Oliviero Beha, giornalista e scrittore, in preparazione al Convegno del 21 settembre.

«Affondando nella crisi più profonda dal secondo dopo-guerra, l’Italia ha bisogno di cambiare pagina come se si uscisse da una guerra civile. Con tutte le differenze ovvie del caso, oggi è indispensabile, nel passaggio epocale del nostro guado nazionale e internazionale, evadere da questa “pace incivile” che ha avvolto l’ultimo ventennio.
Nella contrapposizione tra berlusconiani e anti-berlusconiani ci siamo giocati il Paese, e lo sfascio è sotto gli occhi fin troppi presbiti di tutti. Come allora, all’epoca della Costituente, va ripensato un presente e un futuro in un mondo che cambia assai velocemente insieme a noi. (Renato d’Andria)
Memoria, identità, senso sono le tre voci diacroniche che dovrebbero rimettere in piedi il corpo di una Nazione che da troppo tempo striscia come un gasteropodo.
La realtà quotidiana ricatta una classe dirigente che ha accumulato scheletri senza soluzione di continuità ammonticchiando Prime e Seconde Repubbliche: per rovesciare la clessidra è dunque necessaria una credibilità che il potere ha smarrito da un pezzo».

OLIVIERO BEHA

 

Articolo preso da www.fondazionegaetanosalvemini.org

L’INTERVENTO DI OLIVIERO BEHA (Renato d’Andria)ultima modifica: 2011-09-19T16:58:00+00:00da renatodandria3
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